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sabato 16 settembre 2017

Allenamento Mentale

>ALLENAMENTO MENTALE<
L'ACSM (American College of Sport Medicine) ci offre un interessante spunto di riflessione:

http://www.acsm.org/public-information/fit/training-for-competition/article-1
 

Spesso, parlando con i ragazzi in palestra o durante le uscite podistiche, salta agli occhi come, parallelamente ad un allenamento fisico, ci sia la necessità di lavorare sulla loro componente mentale.
In un'ottica assolutamente condivisibile PNEI, la considerazione dell'uomo "individuo", etimologicamente indivisibile, scavalca decisamente la dicotomia corpo/mente. Non più due facce della stessa medaglia, ma la medaglia nel suo insieme.
Questo approccio si sposa perfettamente con il nostro modo di intendere il movimento: ascolto, personalizzazione degli stimoli allenanti, tecniche di rilassamento, approccio minimalistico alla scelta degli obiettivi, procedendo un passo alla volta, valorizzando i punti di forza per un goal setting mirato e realistico.
La mia formazione sportiva, plasmata dagli sport di resistenza e dallo studio delle Arti Marziali abbinata al percorso accademico che attraverso le Scienze Motorie mi ha condotto ad un perfezionamento in Mental Training ed, in ultimo, all'Osteopatia seguendo un interessantissimo quanto ben delineato filone contunuativo, ha sempre esaltato l'idea che per lavorare sull'uomo sia indispensabile entrare in un contatto profondo, che sia corpo/mente in un abbraccio stretto, ma non invasivo, discreto, ma presente e, sempre neutro e professionale.
SL.A.

L'immagine rappresenta Palestra Stile Libero ed è di mia proprietà

lunedì 12 dicembre 2016

Allenamento Sportivo



Parlare di un fenomeno così complesso è sempre un grande azzardo perché, per definizione, l'allenamento sportivo rappresenta l'essenza stessa dell'uomo che si muove e, in una chiave di lettura moderna, la "prestazione" intesa banalmente come risultato, acquista invece un significato molto più ampio, inglobando in un "olistico abbraccio" qualsiasi traguardo motorio dall'uomo raggiungibile, un classico risultato sportivo, ma anche e, forse soprattutto, il mantenere, l'acquisire o il ri-acquisire determinate abilità motorie, funzionali a chi le compie, per età, stato sociale, stile di vita.
Inutile girare intorno a concetti, magari anche corretti, senza contestualizzarli; la rete e soprattutto i social network, vista la ormai capillare diffusione, nascondono numerosissime trappole in tal senso, permettendo un endemico contagio di "notizie" che, in un determinato contesto avrebbero senso o addirittura dovrebbero essere fondamentali, ma in generale non sono altro che poco più di fantasiose fandonie.
Vedere alcuni (pseudo, a questo punto) professionisti dell'allenamento sportivo condividere articoli "sensazionali" senza il minimo sforzo per inquadrali in un discorso più ampio, solo per ricevere (inutile, a mio avviso) attenzione mediatica, ritengo sia esclusivamente un becero diffondere disinformazione, ignoranza e, soprattutto, dimostrazione di coda di paglia e poca preparazione.
L'effetto e' devastante, come un fastidioso e continuo rumore di sottofondo, un cigolare senza sosta nel cervello ... Più o meno come sentire parlare di Costituzione chi, fino a pochi giorni fa, ne ignorava perfino l'esistenza.
Un gran clangore, ma poca conoscenza (e ancora meno scienza e coscienza).
Per chiudere, inserisco questa piccola immagine dove possiamo vedere le linee guida dell' ACSM (American College of Sport and Medicine), ente di riferimento mondiale nel campo della medicina sportiva, per un'attività motoria che sia in primis sinonimo di salute.


Siccome siamo professionisti le teniamo in grande considerazione, ma consapevoli della loro "generalità" e, quindi, di dover personalizzare ogni volta.
Buon Allenamento, qualunque esso sia.

SL.A.

Immagini tratte da:
www.cityrumors.it
Fitness: ricerca e pratica in continua evoluzione - Piacentini - CalzettiMariucci editore - 2010