Mollica di Pane
Stile Libero Academy
Wikipedia
sabato 13 giugno 2026
MORIRE PER RINASCERE -Matsuri Dojo ShōMon 生門-
giovedì 5 febbraio 2026
DISCESA AL CENTRO
Detesto il freddo.
Sono parole alle quali forse non credo neppure, ma rimbombano e sbuffano in testa come una vecchia locomotiva a vapore della quale visualizzo la fornace incandescente, alimentata dal mio respiro ritmico.
Cerco la violenza del fuoco: nel movimento, nel suono del mio torace, negli sguardi attorno a me. La percepisco sopita in un anfratto nascosto del mio cuore e, con ogni goccia della mia anima, la invoco a travolgermi come un torrente ardente.
Mani che stringono le mie; il cerchio è un simbolo di potere, la potenza del vuoto.
Posso.
Espiro ed entro.
Urlo e sto.
Posso.
…
Un passo indietro.
Un tamburo cadenzato e lo sciabordio delle onde in lontananza, mantengono la mia presenza mentale ancorata a qualcosa di conosciuto.
Naufrago sull’isola delle emozioni, dibatto con il mio stesso respirare cercando di adeguarlo alle armonie che mi circondano.
Acqua salata, ma sono lacrime; trovo il mio centro in una visione che appare nitida come mai mi sarei aspettato: sorrisi talmente conosciuti da essere famiglia, un saluto che ha il sapore avvolgente di un “siamo qui”. Nel cuore.
Forse, ma solo forse ho l’idea di riuscire.
…
Posso.
Espiro ed entro.
Urlo e sto. Il tempo che serve. Il tempo che mi serve.
Posso.
Avevo solo dimenticato.
Fede
Grazie a Fabio per la delicata presenza e squisita professionalità.
Grazie a Nicola per la trasparenza del suo essere.
Un abbraccio ai compagni che hanno condiviso e supportato la mia discesa al centro.
Grazie a Marco e Monica gent
ili e preziosi testimoni.
giovedì 9 ottobre 2025
Un raggio di luna illumina la boscaglia dei miei pensieri; spesso ho timore di guardarvi dentro, ma non ora.
Scruto curioso l’alternanza del mio essere dicotomico, il balletto yin/yang che permea l’Universo non ha eccezione che mi riguardi, quindi mi lascio catturare da questo ipnotico rimbalzo, ritmico, lento, come un cuore che batte, come un corpo che respira, come un Soffio possente, ma impercettibile, che espande in me.
Lascio che questa forza primigenia afferri il mio corpo e mi faccia suo; le parole di Bharata accarezzano i miei sensi e segnano il cammino, Roberto mi sfiora e lo sento vicino; mi trovo ad espirare lasciando cadere radici nell’oblio profondo della mia essenza, mi sento inspirare lanciando rami nell’infinito cielo fuori e dentro di me.
Un Albero. L’Osteopatia Biodinamica è un Albero.
Presenza
I sorrisi sono porte.
Specchio i miei occhi nei suoi e mi perdo nel suo sorriso. Semplicemente saperla qui mi conforta e libera l’ingresso ai labirintici sentieri della mia coscienza; lascio che la mia porzione più istintuale possa fare capolino e, seduto in cerchio, fianco a fianco con chi condivide un mio sentire, posso diventare parte di qualcosa di antico, di Sacro. Divento una goccia, in un mare di gocce. Divento un fiore di un magnifico giardino. Divento la Vita che scorre da cuore a cuore, in un istante infinito, che è già passato.
Sono lì.
Siamo lì.
Un disegno. L’Osteopatia Biodinamica è un disegno.
Silenzio
Quando appoggio le mani cado in un anfratto silenzioso.
La tentazione di perdermi lambisce i miei confini, l’Ego sussurra mellifluo disturbi al mio Riposo.
Rimango al centro, nel cerchio, con i miei compagni. Una Comunità al Servizio.
Osservo il fuoco della Cura compiere il suo lavoro: un attimo di immobilità prima che la danza terapeutica delle forze di autoguarigione inizi a manifestarsi; immobile.
Il Silenzio non è assenza di pensieri, è lo spazio tra i pensieri.
Il Silenzio non è assenza di parole, è lo spazio tra le parole.
Il Silenzio non è assenza di rumori, è lo spazio tra i rumori.
Il Silenzio è una linea mediana attraverso la bontà creativa e fondamentale di Spiriti affini che, pur lasciando ognuno impronte differenti, camminano insieme sullo stesso Dō, sulla stessa Via di realizzazione; per il bene proprio, per il bene comune, Universale.
La trasmissione di tutto ciò è tradizionalmente orale, da Maestro ad allievo, la particolarità è che non sono necessarie parole.
È sufficiente esserci; è sufficiente essere.
In Silenzio.
Spazio. L’Osteopatia Biodinamica è uno spazio.
Anima, Presenza, Silenzio. Questi tre momenti di annichilente energia, sono il lascito del mio DigOn Day, un elegante Vuoto dove gli abbracci sono cercati e sinceri, dove le emozioni cavalcano in praterie sconfinate, dove il brusio di fondo si attenua al punto che riesci a sentire il tuo battito, il tuo respiro, il tuo Amore, ovunque esso sia diretto.
Grazie.
A presto.
L’Osteopatia Biodinamica è un Albero Disegnato nello Spazio.
Fede
“All’interno di questa Vacuità, una sol
ida roccia è Vacuità” (Dōgen)
sabato 14 giugno 2025
MATSURI 2025 - ALÈTHEIA
>MATSURI 2025 - ALÈTHEIA<
“La nostra vita è lo strumento mediante il quale compiamo esperimenti con la verità“ (Thich Nhat Hanh).
Una sera, ricordo benissimo era un Capodanno, mi si chiese cosa significasse per me praticare Karate.
“È rivelazione”, risposi.
…
Ci sono momenti dove le porte del mistero si schiudono e il tuo sguardo coglie frammenti di un mondo che non riconosci, ma senti tuo; sono piccoli istanti senza tempo capaci di risvegliare sinapsi mnemoniche e scostare un velo.
Quell’agitazione è la tua agitazione.
Quelle lacrime sono le tue lacrime.
Quei sorrisi sono i tuoi sorrisi.
Quella gioia è la tua gioia.
Diventa reale emozione, un impulso atto a muovere qualcosa dentro di te, quando ti rendi conto che non stai solo osservando, ma stai partecipando con ogni cellula del tuo corpo, ad un turbinio di pensieri solo in apparenza caotici; pensieri che acquistano forma fino a trasmutare in vera e propria azione.
Tempo.
Ritmo.
Distanza.
Kime.
Quel momento prende vita e resta così indelebile.
Ciò che manca torna ad essere presente, in un piccolo gesto, in un abbraccio sincero o, semplicemente, in una piccola bellissima bimbetta che sgambetta felice incurante del contorno.
Verità, questa è la parola che, anche se non pronunciata, rimbomba nel Dojo.
Un bellissima parola, un grande regalo.
Fede
“Alètheia indica qualcosa che non è più nascosto, che non è stato dimenticato. In questo senso il termine può essere tradotto come verità intesa nel senso di rivelazione e di svelamento”. (officinafilosofica.it)
La foto mi appartiene e rappresenta, quasi al completo, il Dojo ShōMon
sabato 21 dicembre 2024
CHE NON SO SPIEGARE
>CHE NON SO SPIEGARE<
Ogni trattamento ha una storia da raccontare.
Spesso frammenti di vita si pongono tra le mani e l’esercizio è cercare di ricomporre almeno in parte, assemblare come tessere di un puzzle e rendere fluido un racconto balbettante, focalizzato solitamente su un “dolore” o su una "ipofunzionalità”, cercando di cogliere nei silenzi, nelle pause, nei movimenti lenti e appena accennati un filo conduttore. Una storia, appunto.
Questo è il Cuore del trattamento, uno spazio privo di ego, uno spazio che diventa una vera e propria apertura all’altro.
Le storie sono quasi sempre molto diverse e molto lontane dal “dolore” o dalla “ipofunzionalità”, ma rappresentano il luogo dove cercare, la strada verso una “causa”, la serratura giusta proprio per la chiave che tieni in mano.
A volte questa chiave apre porte inaspettate e, dirompenti come mare in tempesta, le storie escono dai loro argini e ti travolgono: “Sto piangendo e non so il perché, ma sto provando una sensazione di benessere così profonda che, che non so spiegare”.
Fede
L'immagine mi appartiene
domenica 16 giugno 2024
VITA
"Cos’è la vita? È il lampo di una lucciola nella notte. È il respiro di un bufalo d’inverno. È la piccola ombra che attraversa l’erba e si perde nel tramonto" (Piedi Neri)


























