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giovedì 7 dicembre 2023

FINO ALL'ULTIMO LED

 

>FINO ALL’ULTIMO LED<
“Fino all’ultimo led” è il titolo di un libro; una storia raccontata a sussurri, ascoltata con amorevolezza, respirata in profondità e condivisa, postuma, con il cuore colmo di una compassionevole cura (intesa nel significato più originale e profondo: partecipazione alla sofferenza dell’altro).
Un libro che dopo averti sollevato di peso ti piazza davanti allo specchio; dove non puoi mentire, dove non hai più scuse.
Un libro che tutti dovrebbero leggere.
Ho avuto il privilegio di conoscere l’autore, prima della malattia e anzi, privilegio doppio, di averlo avuto come docente agli inizi della mia formazione universitaria. Lui era (è ancora, ma in altra forma) Massimiliano Gollin, un nome che nelle scienze del movimento ha un peso enorme.
Era il 1996, l’ISEF di Torino presentava un programma didattico da fare impallidire tante facoltà di Scienze Motorie odierne, io mi iscrissi a quasi 23 anni, più grande di gran parte degli altri “primini” e, forse, un pochino più consapevole verso l’importanza dello studio.
Infatti studiavo molto.
Al prof Gollin piacevano gli studiosi.
Muoveva i primi passi nel mondo dell’insegnamento accademico e, come gavetta, ma soprattutto vista la maestria rispetto all’argomento, gli venne assegnato il corso di “Chinesiologia degli esercizi di potenziamento muscolare”, una sorta di innovativa analisi biomeccanica dei principali esercizi di potenziamento con sovraccarichi e bodybuilding.
Le sue dispense sono attualissime ancora oggi. Io le ho ancora.
 
Eravamo un gruppo vorace di conoscenza e con “il prof” trovammo un terreno superfertile. Ricordo ancora, come fosse ieri, nella palestra dell’ISEF, i suoi ammonimenti e le sue raccomandazioni: li porto ancora oggi nella mia professione, soprattutto quel “studiate più che potete, questo farà la differenza tra voi e gli altri”.
Stessi ammonimenti e stesse raccomandazioni che adesso faccio mie e rivolgo agli studenti di Scienze Motorie che scelgono di praticare tirocinio da me; io aggiungo però una cosa, il consiglio all’acquisto dei libri che nel tempo il prof ha scritto sull’allenamento e preparazione atletica.
“Se riuscite comprate questi libri, li ha scritti un mio prof”, come a dimostrare che parte di quella conoscenza potesse anche essere mia, una sorta di egoistico vanto “ho imparato da lui, dal meglio”.
A pensarci bene, pur avendolo frequentato poco, un solo semestre, è uno dei docenti della mia “lunga carriera” universitaria che ricordo meglio e più volentieri; severità all’esame compresa.
Penso che aver incontrato Massimiliano Gollin mi abbia decisamente aiutato a diventare un ottimo professionista.
Questo suo ultimo libro “Fino all’ultimo led” diventa ora un mio scacciapensieri: lo apro a caso, leggo la pagina e sto meglio. Grazie prof continui a rendermi una persona migliore.
Fede
“Le parole sono magiche e spesso assumono significati convenzionali, se vuoi puoi cambiarli, ma devi crederci, vedi te: quello che voi chiamate disgrazia noi la chiamiamo grazia; quello che voi chiamate dolore noi lo chiamiamo amore; quello che voi chiamate disabilità noi lo chiamiamo opportunità; quello che voi chiamate fatica noi lo chiamiamo normalità; quello che voi chiamate paura noi lo chiamiamo forza; quello che voi chiamate silenzio noi lo chiamiamo libertà; quello che voi chiamate passato noi lo chiamiamo fantasia; quello che voi chiamate oggi noi lo chiamiamo felicità.
Le parole sono magiche e spesso assumono significati convenzionali, se vuoi puoi cambiarli, ma devi crederci, vedi te”.
(Tratto da “Fino all’ultimo led” di Massimiliano Gollin).
 
Le immagini mi appartengono e rappresentano il libro "Fino all'ultimo led" e una parte del mio libretto dell'ISEF.

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