>COMPRENSIONE - DOD26<
Mi piace il colore blu.
Mi piace il colore blu quando si lega con il fucsia e con l’arancione.
Mi piace il colore blu quando si lega ad altri colori; paradossalmente diventa più blu, ma diventa anche qualcosa d’altro.
Un disegno, un paesaggio, un tramonto, un sorriso, uno sguardo, un abbraccio.
Se chiudo gli occhi il mondo continua comunque a vivere; sento le sue fluttuazioni ritmiche danzare intorno ai miei sensi, il rumoroso silenzio che emerge dall’incedere del tempo rende ogni mio respiro strumento di un’orchestra perfettamente armonizzata sulla melodia della Vita, un sali e scendi atto a creare un suono meraviglioso, delicato come una goccia di rugiada del mattino.
Sono quel suono e sono anche quella goccia, memoria di ampi spazi condivisi da un cuore giovane e ricco di battiti, capace di rendere unica ogni esperienza, capace di creare ciò che l’Universo chiede: una possibilità.
Quei battiti io li ho conosciuti uno ad uno, ho parlato con loro, gioito con loro, alzato le mani al cielo con loro, meditato con loro, mi sono commosso con loro.
E la possibilità è apparsa: uno spiraglio di luce liquida ha mostrato la Via, l’unica consentita, quella dell’Amore incondizionato e senza giudizio.
Possiamo dunque proseguire il cammino, soli, ma non in solitudine, insieme, ma fedeli a se stessi: come un bosco e i suoi maestosi alberi … eh sì, l’Osteopatia Biodinamica è un albero scrissi una volta; ho compreso, invece, che è un antico bosco nel quale si mescolano forza, magia e sacralità, con numerosi, straordinari alberi.
Questo è il retaggio nato da un amalgama di colori e da un rullante di battiti, questo il significato profondo di un incontro, il DigOn Day, che sempre più ardentemente nutre il nostro essere Spirituale; come si può essere umani senza essere spirituali?
La risposta è racchiusa nel ricordo di questi tre giorni, che sarà personale ed unico per ognuno di quei colori, per ognuno di quei battiti, ma avrà lo stesso contenuto di fondo … la stessa “radice”.
Nell'alba dorata di una fredda mattina, seduto ad osservare il respiro che condensa mentre un monastico silenzio mi sfiora, i suoi occhi ancora chiusi mi regalano un istante di serenità in più.
Grazie.
Fede
Le immagini mi appartengono e ritraggono "L'Occhio di Dio" fatto da Marina e il bosco di Camaldoli


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