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mercoledì 25 ottobre 2023

ART OF WAITING

 >Art of Waiting<


Sono seduto ed aspetto.

Non ho fretta, mi godo il privilegiato punto di osservazione e di Silenzio.

Tempo.

Arriva. Non ho parole per descriverlo, una specie di brivido o qualcosa del genere, una sorta di caldo timore reverenziale appare e so che devo "spostarmi" per lasciarlo fare.

Eccolo. Come se le mani fossero immerse in un liquido.

Quel liquido è una Goccia.

Quella goccia è l'Oceano.

Il Corpo Fluido e la sua ancestrale saggezza colmano la mia percezione, guardo senza fiato una potenza infallibile all'opera.

Resto.

Non vorrei andare più via.

Resto ancora un po'.

Mani trasparenti in un Corpo Fluido trasparente.

Rebalancing. 

"Il Rebalancing è un atto di umiltà" (R.Guglielmi)

Sono seduto ed aspetto.

Ancora un po'.

Questa è Osteopatia.

Cos'è l'Osteopatia?

L'Osteopatia è un Albero 

Fede

La foto rappresenta la spiaggia di Finale Ligure e mi appartiene

sabato 30 settembre 2023

PRESENZA

 >PRESENZA<

"L'efficacia di una tecnica non può essere rappresentata dalla sua apparenza" (S.Egami)


Tora kake-ryū (虎 駈け 流) significa più o meno: muoversi verso l'avversario come una tigre; è un Kata ricco di particolari, invisibili ad occhi inesperti, che lo rendono molto più difficile tecnicamente ed impegnativo fisicamente di ciò che il suo Embusen lineare è in grado di raccontare.

Un proverbio giapponese recita: "Se non entri nella tana della tigre non ne ottieni i cuccioli" e interpretare questo Kata richiede proprio un ingresso, un' immersione ad occhi chiusi nelle profondità più vacue della propria essenza marziale, cercando acqua e fuoco, buio e luce, materia ed energia.

Il Maestro Marco, è il Suo Kata, muove Ki nell'aria con ampi gesti delle braccia, un Soffio che respiriamo potente in quei due secondi in Yoi prima di esplodere … è solo Kime, contrazione, decontrazione, velocità, pausa, Kiai. Senza pensieri, "Mente colma di Vuoto" (Mu Shin無心) o, comunque, senza accorgersi di pensare.

Nessuna apparenza, solo verità.

E la verità arriva sempre, lo sa anche quell' uccellino che, con la sua cinguettante melodia, accompagna nel rispettoso silenzio globale, tutti i due minuti dell'esibizione, quasi a sottolineare come, anche nell'assenza, possa risuonare nei cuori una presenza.

🌻

09/07/23

Matsuri dal Maestro Luciano Parisi



Le foto mi appartengono 

martedì 26 settembre 2023

INVINCIBILI

 >INVINCIBILI<


"Invincibile è chi si solleva da terra per battersi di nuovo e a oltranza" (E. De Luca)

_Cado.

Il buio più nero abbraccia il mio corpo quasi a stritolarlo, provo ad urlare, ma dalle mie labbra soffocate escono solo flebili singhiozzi. Provo ad aggrapparmi, ma le mie dita stanche scivolano nel vuoto, senza forma, senza sostanza.

Sento solo lacrime.

Apro gli occhi quasi scosso da un torpore onirico e le mie mani sono sul tuo pelo morbido come seta, il mio volto è vicino al tuo. Piango forte. Tremo e piango.

Dove sei cucciola mia?

_ Raccolgo i pezzi.

Il silenzio scuote i sensi.

Lo spazio che hai lasciato è enorme. Spazio al quale non mi abituo e mi ferisce cercare di accettarlo. Il tuo essere rumorosa, quasi al fastidio faceva a pari solo con quella energia affettiva che non hai mai nascosto, un Amore verso di noi che traspariva in ogni movimento, per quanto goffo ed invasivo potesse essere.

Sei stata, a tuo modo, indispensabile per la nostra famiglia. Eterna gratitudine.

Sorrido a pensarti.

Piango a pensarti 

Ho il cuore in frantumi, ma posso aggiustarlo. Quasi tutto. Con te.

_ Mi rialzo.

Le 5.30 del mattino non sono poi così distanti; ma tu non ci sarai, forse la tua presenza mi sfiorerà come un sogno meraviglioso o, comunque, sarà lì, con me. In me.

Eri il coraggio che mi mancava e colmava i miei timori al buio.

Eri la strafottenza che non avevo e riempiva la mia timidezza.

Eri il frastuono che non ho mai imparato e suonavi i miei silenzi.

Invincibili, insieme.

Ci si incontra sempre due volte cara mia Crusca.

E io sono qui che aspetto quel momento.

Fede














Le foto mi appartengono. Lei è la mia Crusca ❤️

martedì 4 aprile 2023

PROFONDITÀ

>PROFONDITÀ<
Spesso mi chiedo dove si possa arrivare e quanto si scenda in profondità durante un trattamento di Osteopatia Tradizionale Biodinamica.
Non parlo certamente di tessuti, organi o quant'altro di anatomico "possa essere trattato", mi riferisco all'animo umano, all'essenza di una persona, a ciò che viene coinvolto ed "entra", cercato o meno, nel processo terapeutico.
Ovviamente la risposta non può essere univoca.
A volte succede tutto in un attimo: il mare ti sommerge e in pochi istanti ti trovi sul fondo. Non c'è alcun timore, la lentezza percepita è riposante, il Silenzio è ristoratore. Ti muovi a tuo agio, come se fossi in casa, una casa con le porte e le finestre spalancate dove, con fluida tranquillità, la corrente scivola lenta e poderosa; è qui che tutto si compie, non ci sono ostacoli o barriere, qualche Cara Amica viene a trovarti ed osserva rispettosa da un angolo, il trattamento avviene e puoi solo assistere con meraviglia e umiltà.
Il risultato sono emozioni, ricordi, storie, sorrisi, lacrime, parole, sguardi.
Il risultato è Salute.
Fede

“In poche parole l’Osteopatia è l’arte di utilizzare le proprie mani per ingaggiare un processo terapeutico governato dalla Salute del paziente” (J.Jealous DO)

L'immagine è tratta da: craniosacrale.it 

sabato 31 dicembre 2022

PAROLE

 >PAROLE<


Questa lavagna è nel mio studio.

Le parole sono nate spontaneamente, da me o da chi a me si affida, durante il lavoro.

In un mondo di immagini trovo sia particolarmente importante dare un peso primario alle parole.

Una parola racconta molto di più del suo semplice significato, è un portale per accedere all'animo di chi la pronuncia.

Mi confronto giornalmente con quelle parole e conduco con loro battaglie che spesso perdo; nel mio lavoro l'obiettivo è imparare a fare "nulla", lasciando emergere, accogliendo, accompagnando (quando si diventa molto bravi) senza interferire. Ascoltare ogni parola con attenzione e cercarne una connotazione terapeutica potrebbe essere un modo per avvicinarsi a quel "nulla" e, quindi, l'indicazione di aver intrapreso una buona via, per gli altri e per sé.

Fede 

🌊🌀🙏🏼🧙🏽‍♂️

La foto rappresenta la lavagna presso il mio studio a Finale Ligure e mi appartiene 

venerdì 30 settembre 2022

AVERAGE JOE'S

 AVERAGE JOE’S


Il tempo è come un fiume che scorre.

Mi siedo sulla sponda, in pace, immergo la mano e posso sentirlo scivolare via tra le dita.

Il fiume.

O il tempo.

Chiudo gli occhi e le immagini si sostituiscono al vorticare dell’acqua. Ma sono vorticose anche le immagini, un pugno di fotografie scivolate a terra per mescolarsi come le tessere di un puzzle da diecimila pezzi.

Cosa sono quindici anni?

Un soffio di vento fresco in un’estate torrida.

Una foglia ingiallita in autunno.

Il freddo che punge le labbra durante l’inverno.

Le giornate che si allungano in primavera.

Sono un perfetto mosaico di scelte, un muro di mattoni rossi con un piccolo fiore giallo nato proprio al centro, un albero maestoso che, rifiutando il concetto di gravità, si allunga crescendo verso il cielo.

STILE LIBERO

Oggi, per Palestra Stile Libero, sono quindici anni di vita.

Fa rumore solo pensarlo.

Quel rumore talmente assordante da risultare silenzioso; si fonde con il ritmo del cuore, con il ciclo del respiro, diventa una tua parte, intima, preziosa.

Annuso quel rumore e lo riconosco, è un ricordo marchiato a fuoco come metronomo delle mie giornate, tutte terribilmente lunghe ed uguali e allo stesso tempo così singolari da sembrare uniche, una danza di emozioni contrastanti che raschiano con artigli affilati le pareti dell’anima, liberando disperazione, gioia, dolore, forza, sconforto, fiducia. Quindici anni che mi hanno preso e stritolato, restituendomi logoro, ma forte, consumato, ma vitale, pesto, ma reattivo.

Questo paradossale caleidoscopio emotivo si erge come forza trainante di Stile Libero rendendola, unica nel suo genere, un microcosmo di vibrante energia positiva. Energia buona. Energia genuina.

Non c’è contraffazione in Stile Libero, può piacere o meno, ma è tutto reale, pulsa, ribolle di vita vissuta; un luogo che è un’idea, una casa che ha nell’accoglienza il proprio biglietto da visita, uno spazio dove crescere, imparare, confrontarsi, migliorare, lavorare per la propria salute e, soprattutto, essere sé stessi … “Average Joe’s”, persone qualunque e dunque grandi persone.

Buon Compleanno Stile Libero.

Fede

"Mi considerano pazzo perché non voglio vendere i miei giorni in cambio di oro. E io li giudico pazzi perchè pensano che i miei giorni abbiano un  prezzo" (Khalil Gibran)

L'immagine è tratta da: https://kitchenidea.me 

domenica 3 luglio 2022

HANAGASUMI

 >HANAGASUMI (花霞)<


“L’essenza delle Arti Marziali non è l’arte in sé, ma ciò che si cela nel profondo di te stesso” (G. Yamaguchi)

Il termine giapponese Hanagasumi descrive il momento in cui i fiori di ciliegio sono in piena fioritura, al massimo del loro splendore, ma è anche, con una lettura più profonda, il momento in cui l’uomo raggiunge la migliore espressione di se stesso.

_ Il tuonare dei Tamburi Taiko scuote le possenti fondamenta del Dojo: energia primitiva sgorga impetuosa dalle viscere della Terra a nutrire anime affamate di vita, un mare di suoni di una dolcezza violenta genera onde concentriche sempre più ampie, fino ad unire tutti in un unico abbraccio o, forse, in una lenta emozionante risacca.

Il “Vecchio” Maestro non perde un suono, un movimento. Il tempo ha lasciato segni sul corpo, ma lo Spirito è sempre quello della Tigre; lo sguardo penetra e lascia il segno.

Il "Mio" Maestro è un faro.

“Jion” l’urlo secco e deciso avvisa e prepara all’inizio. Aspettavo il momento, “Hanagasumi”, non ho tempo di respirare, il mio corpo ha già iniziato il Kata.

Il cervello rettiliano prende la parola e spegne ogni tipo di interferenza cognitiva; libero Kime ad ogni colpo senza rendermi assolutamente conto di ciò che sto facendo. La sequenza di movimenti vive di vita propria e di una devastante energia che governa ogni mia intenzione: ho uno, dieci, cento avversari e li anniento senza sosta. La stanchezza prova a ghermire polmoni e gambe, ma il Drago che sta animando la mia essenza la spazza via con un colpo di coda.

In un attimo che sembra durare ore tutto finisce.

“Rei”, il saluto. Le gocce di sudore dalla fronte incontrano la forza di gravità e lasciano schizzi scuri sul tatami, vicino ai miei piedi.

Cerco lo sguardo di Marina, lei cerca il mio.

Resta il tempo per una splendida sorpresa a Matteo, Hanagasumi._

Matsuri dal Maestro Luciano Parisi - 03/07/2022

Fede

“L’Arte Marziale è lo spirito di chi con una semplice lancia può far fronte, in nome della dignità, all’arma più potente e più sofisticata. Questo è lo spirito dell’Arte Marziale e, in definitiva, dell’uomo”. (T.D. Roshi)





Le foto sono tutte di mia proprietà