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martedì 26 settembre 2023

INVINCIBILI

 >INVINCIBILI<


"Invincibile è chi si solleva da terra per battersi di nuovo e a oltranza" (E. De Luca)

_Cado.

Il buio più nero abbraccia il mio corpo quasi a stritolarlo, provo ad urlare, ma dalle mie labbra soffocate escono solo flebili singhiozzi. Provo ad aggrapparmi, ma le mie dita stanche scivolano nel vuoto, senza forma, senza sostanza.

Sento solo lacrime.

Apro gli occhi quasi scosso da un torpore onirico e le mie mani sono sul tuo pelo morbido come seta, il mio volto è vicino al tuo. Piango forte. Tremo e piango.

Dove sei cucciola mia?

_ Raccolgo i pezzi.

Il silenzio scuote i sensi.

Lo spazio che hai lasciato è enorme. Spazio al quale non mi abituo e mi ferisce cercare di accettarlo. Il tuo essere rumorosa, quasi al fastidio faceva a pari solo con quella energia affettiva che non hai mai nascosto, un Amore verso di noi che traspariva in ogni movimento, per quanto goffo ed invasivo potesse essere.

Sei stata, a tuo modo, indispensabile per la nostra famiglia. Eterna gratitudine.

Sorrido a pensarti.

Piango a pensarti 

Ho il cuore in frantumi, ma posso aggiustarlo. Quasi tutto. Con te.

_ Mi rialzo.

Le 5.30 del mattino non sono poi così distanti; ma tu non ci sarai, forse la tua presenza mi sfiorerà come un sogno meraviglioso o, comunque, sarà lì, con me. In me.

Eri il coraggio che mi mancava e colmava i miei timori al buio.

Eri la strafottenza che non avevo e riempiva la mia timidezza.

Eri il frastuono che non ho mai imparato e suonavi i miei silenzi.

Invincibili, insieme.

Ci si incontra sempre due volte cara mia Crusca.

E io sono qui che aspetto quel momento.

Fede














Le foto mi appartengono. Lei è la mia Crusca ❤️

martedì 4 aprile 2023

PROFONDITÀ

>PROFONDITÀ<
Spesso mi chiedo dove si possa arrivare e quanto si scenda in profondità durante un trattamento di Osteopatia Tradizionale Biodinamica.
Non parlo certamente di tessuti, organi o quant'altro di anatomico "possa essere trattato", mi riferisco all'animo umano, all'essenza di una persona, a ciò che viene coinvolto ed "entra", cercato o meno, nel processo terapeutico.
Ovviamente la risposta non può essere univoca.
A volte succede tutto in un attimo: il mare ti sommerge e in pochi istanti ti trovi sul fondo. Non c'è alcun timore, la lentezza percepita è riposante, il Silenzio è ristoratore. Ti muovi a tuo agio, come se fossi in casa, una casa con le porte e le finestre spalancate dove, con fluida tranquillità, la corrente scivola lenta e poderosa; è qui che tutto si compie, non ci sono ostacoli o barriere, qualche Cara Amica viene a trovarti ed osserva rispettosa da un angolo, il trattamento avviene e puoi solo assistere con meraviglia e umiltà.
Il risultato sono emozioni, ricordi, storie, sorrisi, lacrime, parole, sguardi.
Il risultato è Salute.
Fede

“In poche parole l’Osteopatia è l’arte di utilizzare le proprie mani per ingaggiare un processo terapeutico governato dalla Salute del paziente” (J.Jealous DO)

L'immagine è tratta da: craniosacrale.it 

sabato 31 dicembre 2022

PAROLE

 >PAROLE<


Questa lavagna è nel mio studio.

Le parole sono nate spontaneamente, da me o da chi a me si affida, durante il lavoro.

In un mondo di immagini trovo sia particolarmente importante dare un peso primario alle parole.

Una parola racconta molto di più del suo semplice significato, è un portale per accedere all'animo di chi la pronuncia.

Mi confronto giornalmente con quelle parole e conduco con loro battaglie che spesso perdo; nel mio lavoro l'obiettivo è imparare a fare "nulla", lasciando emergere, accogliendo, accompagnando (quando si diventa molto bravi) senza interferire. Ascoltare ogni parola con attenzione e cercarne una connotazione terapeutica potrebbe essere un modo per avvicinarsi a quel "nulla" e, quindi, l'indicazione di aver intrapreso una buona via, per gli altri e per sé.

Fede 

🌊🌀🙏🏼🧙🏽‍♂️

La foto rappresenta la lavagna presso il mio studio a Finale Ligure e mi appartiene 

venerdì 30 settembre 2022

AVERAGE JOE'S

 AVERAGE JOE’S


Il tempo è come un fiume che scorre.

Mi siedo sulla sponda, in pace, immergo la mano e posso sentirlo scivolare via tra le dita.

Il fiume.

O il tempo.

Chiudo gli occhi e le immagini si sostituiscono al vorticare dell’acqua. Ma sono vorticose anche le immagini, un pugno di fotografie scivolate a terra per mescolarsi come le tessere di un puzzle da diecimila pezzi.

Cosa sono quindici anni?

Un soffio di vento fresco in un’estate torrida.

Una foglia ingiallita in autunno.

Il freddo che punge le labbra durante l’inverno.

Le giornate che si allungano in primavera.

Sono un perfetto mosaico di scelte, un muro di mattoni rossi con un piccolo fiore giallo nato proprio al centro, un albero maestoso che, rifiutando il concetto di gravità, si allunga crescendo verso il cielo.

STILE LIBERO

Oggi, per Palestra Stile Libero, sono quindici anni di vita.

Fa rumore solo pensarlo.

Quel rumore talmente assordante da risultare silenzioso; si fonde con il ritmo del cuore, con il ciclo del respiro, diventa una tua parte, intima, preziosa.

Annuso quel rumore e lo riconosco, è un ricordo marchiato a fuoco come metronomo delle mie giornate, tutte terribilmente lunghe ed uguali e allo stesso tempo così singolari da sembrare uniche, una danza di emozioni contrastanti che raschiano con artigli affilati le pareti dell’anima, liberando disperazione, gioia, dolore, forza, sconforto, fiducia. Quindici anni che mi hanno preso e stritolato, restituendomi logoro, ma forte, consumato, ma vitale, pesto, ma reattivo.

Questo paradossale caleidoscopio emotivo si erge come forza trainante di Stile Libero rendendola, unica nel suo genere, un microcosmo di vibrante energia positiva. Energia buona. Energia genuina.

Non c’è contraffazione in Stile Libero, può piacere o meno, ma è tutto reale, pulsa, ribolle di vita vissuta; un luogo che è un’idea, una casa che ha nell’accoglienza il proprio biglietto da visita, uno spazio dove crescere, imparare, confrontarsi, migliorare, lavorare per la propria salute e, soprattutto, essere sé stessi … “Average Joe’s”, persone qualunque e dunque grandi persone.

Buon Compleanno Stile Libero.

Fede

"Mi considerano pazzo perché non voglio vendere i miei giorni in cambio di oro. E io li giudico pazzi perchè pensano che i miei giorni abbiano un  prezzo" (Khalil Gibran)

L'immagine è tratta da: https://kitchenidea.me 

domenica 3 luglio 2022

HANAGASUMI

 >HANAGASUMI (花霞)<


“L’essenza delle Arti Marziali non è l’arte in sé, ma ciò che si cela nel profondo di te stesso” (G. Yamaguchi)

Il termine giapponese Hanagasumi descrive il momento in cui i fiori di ciliegio sono in piena fioritura, al massimo del loro splendore, ma è anche, con una lettura più profonda, il momento in cui l’uomo raggiunge la migliore espressione di se stesso.

_ Il tuonare dei Tamburi Taiko scuote le possenti fondamenta del Dojo: energia primitiva sgorga impetuosa dalle viscere della Terra a nutrire anime affamate di vita, un mare di suoni di una dolcezza violenta genera onde concentriche sempre più ampie, fino ad unire tutti in un unico abbraccio o, forse, in una lenta emozionante risacca.

Il “Vecchio” Maestro non perde un suono, un movimento. Il tempo ha lasciato segni sul corpo, ma lo Spirito è sempre quello della Tigre; lo sguardo penetra e lascia il segno.

Il "Mio" Maestro è un faro.

“Jion” l’urlo secco e deciso avvisa e prepara all’inizio. Aspettavo il momento, “Hanagasumi”, non ho tempo di respirare, il mio corpo ha già iniziato il Kata.

Il cervello rettiliano prende la parola e spegne ogni tipo di interferenza cognitiva; libero Kime ad ogni colpo senza rendermi assolutamente conto di ciò che sto facendo. La sequenza di movimenti vive di vita propria e di una devastante energia che governa ogni mia intenzione: ho uno, dieci, cento avversari e li anniento senza sosta. La stanchezza prova a ghermire polmoni e gambe, ma il Drago che sta animando la mia essenza la spazza via con un colpo di coda.

In un attimo che sembra durare ore tutto finisce.

“Rei”, il saluto. Le gocce di sudore dalla fronte incontrano la forza di gravità e lasciano schizzi scuri sul tatami, vicino ai miei piedi.

Cerco lo sguardo di Marina, lei cerca il mio.

Resta il tempo per una splendida sorpresa a Matteo, Hanagasumi._

Matsuri dal Maestro Luciano Parisi - 03/07/2022

Fede

“L’Arte Marziale è lo spirito di chi con una semplice lancia può far fronte, in nome della dignità, all’arma più potente e più sofisticata. Questo è lo spirito dell’Arte Marziale e, in definitiva, dell’uomo”. (T.D. Roshi)





Le foto sono tutte di mia proprietà 

giovedì 7 aprile 2022

UNIVERSI PARALLELI

>UNIVERSI PARALLELI<
Il Signor G è un ragazzino dallo sguardo dolce e profondo. Gli occhi curiosi scrutano l'animo e sembrano in grado di leggere le pause dei tuoi pensieri, condirle con un sorriso sincero e mostrare la tua versione migliore. Sta per affacciarsi all'adolescenza con la giusta innocenza e una furbetta pigrizia che gli regala qualche rotondità di troppo. Tra le varie proposte motorie atte a distrarlo dalle divanose video-tentazioni abbiamo il privilegio di ospitarlo una volta a settimana in palestra.
Miss A si muove a stento, il corpo non obbedisce più a regole che solo poco tempo fa sembravano scolpite nella pietra e, qualche volta di troppo, permette incontri ravvicinati non particolarmente piacevoli con il pavimento. La colonna vertebrale si curva subendo decenni di gravità e numerose erosioni vertebrali, le sicurezze vacillano, la paura, seguendo vie neurovegetative arcaiche, rende tutto ancor più paralizzato.
I due anni di immobilità o semi-immobilità forzata e terrore informativo completano il quadro.
Tra il Signor G e Miss A ci sono la bellezza di 70 anni abbondanti di differenza.
Ieri pomeriggio alle 1545 questi due Universi Paralleli hanno fermato il tempo per un istante e si sono incontrati in palestra.
Mentre incrociavano i loro sguardi, probabilmente nemmeno notando l'uno la presenza dell'altro, passato, presente e futuro sono diventati la stessa cosa, un secondo, forse nemmeno, dove tutto si è spento nel silenzio per poi liberarsi con un fragore assordante.
Miss A ha iniziato la sua attività motoria atta a ritrovare un pochino di vigore organico e implementare quelle funzionalità utili per prevenire le cadute, mentre G ha proseguito il suo training puntando su una migliore organizzazione motoria di base e sul "potenziamento" metabolico.
Io ero lì.
Con stupore ho osservato due Universi Paralleli toccarsi, ed è stato un qualcosa dalla forza indescrivibile, un'onda di Marea lenta e possente, senza fine.
Fede
 
L'immagine è tratta da: https://www.futuroprossimo.it 

domenica 6 marzo 2022

LA SOLITA PALESTRA

 >LA SOLITA PALESTRA<


Noto con (dis)piacere come ogni qualvolta si apra o si stia per aprire un nuovo centro fitness/palestra/asd/box/centro personal … nella pubblicità di lancio si ponga sempre l’accento su una (ovviamente presunta) superiorità verso un’entità già esistente, generalmente definita con una sorta di malcelata boria come “la solita palestra”. Esempi tipici:: “Non la solita palestra”, “Molto più della solita palestra”, “Non accontentarti della solita palestra” ecc … .

Tralasciando il fatto che un nuovo progetto è già interessante proprio per il fatto di essere nuovo, porlo in una sorta di confronto sui contenuti (perché in effetti di quello si dovrebbe parlare) con realtà già esistenti e consolidate, mi pare quantomeno azzardato e terribilmente vanaglorioso; apprezzo l’ambizione e una certa arroganza "agonistica" solo se accompagnate da sostanziose prove di effettiva preparazione e qualità di lavoro, non come meri strumenti di marketing inumiditi con PNL da quattro soldi.

Faccio comunque buon viso a cattivo gioco e, come co-titolare di una “Solita Palestra” da ormai quindici anni (dopo 10 di gavetta), cercherò di dimostrare come questa, considerata a quanto sembra obsoleta e poco accattivante, sia invece, sempre di più, un punto di riferimento per quel che riguarda il “benessere in movimento”, racchiudendo in questa definizione gran parte del multiverso motorio.

Cosa si fa nella “Solita Palestra” Stile Libero?

L’offerta è molto varia e si è evoluta negli anni; nel 2007, quando abbiamo aperto, il mondo del fitness era decisamente diverso da quello attuale, così come le richieste dell’utenza e soprattutto la tipologia di utenza stessa. Credo che la nostra maturazione professionale abbia cavalcato precisamente il vorticoso mutare delle esigenze di una popolazione, quella del fitness, che ha visto, in generale, trasformare il proprio obiettivo principale da una edonistica rincorsa estetica a una pragmatica ricerca di Salute e benessere globale.

Evito di analizzare ciò che abbiamo fatto negli anni e mi concentro sul qui e ora, aprendo una piccola finestra su ciò che accade tra le mura della mia “Solita Palestra”.

L’impostazione del lavoro è tarata sulla massima individualizzazione dello stesso e declinata principalmente, quindi, sul lavoro con il “Personal Trainer” o su percorsi motori personalizzati eseguiti in autonomia, ma sotto l’osservazione dell’istruttore. Ci si allena a corpo libero, con piccoli attrezzi e con macchinari tipici, in modo da poter soddisfare le esigenze del maggior numero di persone, infatti copriamo praticamente tutte le fasce d’età, avendo clienti dai 10 anni in sù, fino ad anziani con più di 80 anni.

In definitiva, quindi, cosa proponiamo?

_ Educazione e rieducazione al movimento, riatletizzazione post-trauma o post intervento sanitario, preparazione atletica specifica, ginnastica “medica”, preventiva e adattata, spesso, ma non esclusivamente, declinata su attività vertebrale/posturale, ginnastica dolce, allenamento per il benessere generale, allenamento per performance fisica, ginnastica in gravidanza, allenamento per dimagrimento e per aumento di peso, allenamento per selezioni/test nei gruppi militari, allenamento con sovraccarichi, allenamento "funzionale" (spaziando negli ampi significati che caratterizzano questa definizione), allenamento della mobilità articolare e flessibilità muscolo-tendinea, meditazione e rilassamento progressivo, allenamento neuromuscolare, training outdoor.

Non solo; c'è anche la possibilità di sfruttare la palestra per allenarsi in completa autonomia (sempre sotto un occhio vigile, ma indiscreto), perché è altresì importante avere il modo per potersi esprimere in libertà e urlare la propria presenza al mondo senza condizionamenti. _

La cosa principale, però, è che tutto ciò viene proposto mediato dalla nostra visione in modo da renderlo veramente originale e lontano dai seducenti echi modaioli.

Abbiamo una collaborazione con l'università degli studi di Genova, facoltà di scienze motorie, come sede per il tirocinio curriculare degli studenti e, di conseguenza, le nostre collaborazioni sono esclusive con chinesiologi (laureati in scienze motorie) e studenti.

In ultimo, ma non per importanza, anzi, la struttura ospita, vista proprio l'idea di globalità d'intervento, studi professionali che vedono la presenza della  Biologa Nutrizionista, dell'Osteopata e, recentemente, anche della Psicologa.

Aggiungerei a tutto questo elenco di competenze e professionalità la grande possibilità di socializzazione e divertimento, la sensazione di appartenere ad una sorta di famiglia allargata dove tutti possono ritagliarsi il proprio spazio e, allo stesso tempo, sentirsi parte e protetti da un gruppo.

Ebbene, quando si riuscirà a proporre, con la stessa disciplina, passione, abnegazione e competenza la variegata qualità di stimoli di una "Solita Palestra" come la mia, allora, solo allora, si potrà alzare il capo da un incessante, umile e continuo lavoro e, come per magia, accorgersi che la strada da fare è ancora terribilmente lunga, i libri da studiare sempre di più e mettersi in gioco senza sentirsi arrivati diventa la parola d'ordine. Il nostro è un lavoro dove non contano i followers, ma i rapporti con le persone, dove la teoria è fondamentale, ma rimane teoria, mentre le persone hanno bisogno di risposte pratiche a problemi reali e dobbiamo essere bravi a dargliele, ma soprattutto, è un lavoro dove rimanere se stessi è un'arma vincente.

Fede

-Co-titolare Palestra Stile Libero, "Solita Palestra" di Finale Ligure

-Laurea Scienze Motorie AMPA

-Osteopata DO

"Non si insegna ciò che si sa o ciò che si pensa di sapere: si insegna e si può solo insegnare ciò che si è".

(J. Jaurès)


L'immagine rappresenta le t-shirt "Stile Libero" e mi appartiene