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martedì 9 agosto 2016

Resisto, dunque sono forte. Sono forte, dunque resisto

Resisto, dunque sono forte. Sono forte, dunque resisto

ALLENARE LA FORZA, ALLENARE LA RESISTENZA


Questo breve articolo vuole, senza scendere troppo in tecnicismi esasperati, evidenziare come un’impostazione moderna della preparazione fisica alla resistenza non deve e, soprattutto, non può prescindere da un razionale allenamento della forza, come queste due capacità siano intimamente collegate e, soprattutto, come a tutti gli effetti, possano essere considerate facce della stessa medaglia.
Classicamente [1] le capacità motorie vengono suddivise in condizionali (organico-muscolari) e coordinative (percettivo-cinetiche). Le prime dipendono dall’allenamento e dall’estrinsecazione metabolica dei sistemi energetici, mentre le seconde riguardano lo sviluppo, per mezzo dell’esercizio fisico, dei fattori di regolazione e di organizzazione del movimento e sono tutte coordinate dal sistema nervoso.
In questa sede preme porre l’accento sulle capacità condizionali che suddividiamo in tre “differenti” tipologie:

·         Forza;

·         Resistenza;

·         Velocità.

Evitiamo di scendere troppo nello specifico, ma risulta evidente come la forza muscolare sia alla base della pratica sportiva, nel senso che essa condiziona tutte le specialità sportive  [2], anche quelle che sembrerebbero non richiederla. Fra le capacità condizionali, l’unica vera capacità, in effetti, è la forza poiché, quando il muscolo si contrae, esprime esclusivamente forza [3].
Sappiamo, che da un punto di vista antropologico, l’uomo nasce “atleta di resistenza”, nella fattispecie podista (qui si trova qualche link per approfondire: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15549097 ; https://www.sciencedaily.com/releases/2004/11/041123163757.htm ), quindi, tutto sommato, allenare questa qualità organica dovrebbe essere piuttosto facile.
Risulta, abbastanza intuitivo, inoltre, come la corsa prolungata non sia stata l’unica attività praticata dall’uomo nella sua rincorsa alla modernità, ma che questa, soprattutto nelle fasi di caccia persistente, sia stata spesso accompagnata [4] da movimenti, che adesso seguendo l’onda “commerciale” non esiteremmo a definire funzionali, con un’importante componente di forza (intesa come capacità neuromuscolare di vincere una resistenza esterna o di opporsi ad essa, con un impegno della muscolatura scheletrica variabile da massimale, a medio, a basso, indipendentemente dal tempo di applicazione dello sforzo e senza nessun riferimento al mondo esterno [1]), evidenziando ulteriormente il legame indissolubile, anche dal punto di vista evolutivo, di queste due capacità, anzi, mostrando come la resistenza, non sia altro che una particolare estrinsecazione della forza, infatti possiamo definirla come un’espressione di forza supportata dalle grandi funzioni organiche (apparato cardio-respiratorio) che permettono di erogare l’energia necessaria al proseguimento del lavoro [3].
Con queste premesse diventa di piuttosto difficile comprensione l’incaponirsi nell’allenamento della resistenza, anche molto prolungata, senza un coinvolgimento più globale delle possibilità motorie dell’uomo; è necessario un cambio di paradigma nel campo della preparazione atletica, utilizzando un “metodo sintetico”, che ora possiamo veramente definire funzionale, che possa riuscire a centrare l’obiettivo, ottimizzando il recupero e la prestazione completa del movimento scelto [5], evitando di scadere in un becero e anacronistico training analitico che, oltre ad essere poco performante, è completamente avulso dalla fisiologia (intendendo questo termine nel senso più globale possibile) del corpo umano.
Nel nostro centro, Palestra Stile Libero, a Finale Ligure, la preparazione fisica specifica è pensata, studiata e messa in atto tenendo in precipuo conto le esigenze dell’utenza, rendendo a misura d’uomo, mai come in questo caso, la pratica dell’allenamento, in un coinvolgimento globale e completo, che abbracci, oltre al corpo, anche la mente di chi lo pratica, armonizzando struttura, funzione e psiche con l’obiettivo primario di un miglioramento personale prima e performativo poi.


Da provare …
SL.A.
Testi consultati:
[1]: Metodologia della preparazione fisica – M.Gollin – Elika Editrice – 2014
[2]: Allenamento sportivo – P.Belotti-E.Matteucci – Ed.Utet – 2004
[3]: La resistenza negli sport individuali e di squadra – A.Cazzetta – CalzettiMariucci ed. – 2015
[4]: Teoria, tecnica e pratica del core training – C.Ferrante-A.Bollini – CalzettiMariucci ed. – 2011
[5]: Preparazione atletica e riabilitazione – D.Carli-S.Di Giacomo-G.Porcellini – C.G.Edizioni Medico Scientifiche – 2013
Le immagini sono tratte da:
www.my-personaltrainer.it
www.umvmarciare.it

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